6 Settembre 2026: Venere e Saturno

Pubblicato il 6 settembre 2026 alle ore 19:24

Manuale di sopravvivenza cosmico-nevrotica: 

come incolpare l'allineamento dei pianeti per la tua totale incapacità di amare

Ah, l’oroscopo! L’unica scienza al mondo in grado di giustificare il fatto che hai appena tirato un piatto di ceramica contro il tuo partner dicendo: 

"Non sono io, caro, è la tensione angolare tra due ammassi di roccia spaziale a miliardi di chilometri da qui".

Oggi, 6 settembre 2026, mentre l'universo continua la sua marcia indifferente verso l'entropia, Venere in Bilancia decide di fare il muso duro a Saturno in Ariete. 

Tradotto per chi non ha un dottorato in paranoia cosmica: da una parte c'è la Bilancia, l'equivalente astrale di un gatto persiano fissato con l'armonia d'interni e il "noi", una creatura che venderebbe un rene pur di evitare un litigio a cena; 

dall'altra c'è Saturno in Ariete, che ha la grazia di un sergente dei Marines nevrotico e urla: "Io devo ritrovare me stesso, anche se questo significa andare a vivere in una grotta a fare il formaggio di capra!".

In teoria, dicono i saggi (o i terapisti ), queste due pulsioni potrebbero convivere. 

Certo. 

Come no. 

Possiamo amare qualcuno senza perdere la nostra individualità, proprio come possiamo cenare con un coccodrillo sperando che apprezzi la nostra conversazione anziché le nostre cosce.

Ma siccome il cosmo ha il senso dell'umorismo di un inquisitore spagnolo, ecco che entra in scena Plutone in Acquario con una quadratura. 

Plutone è quel simpatico personaggio che vive nello scantinato della tua psiche, in mezzo a vecchi ricordi rimossi, fobie infantili e al desiderio segreto di controllare la vita di chiunque ti stia intorno.

Ed è qui che la commedia umana diventa sublime:

Giuri su tutti i tuoi antenati che stai cercando "solo un po' di sano equilibrio", quando in realtà stai solo cercando disperatamente qualcuno che ti garantisca che non morirai da solo.

Ti riempi la bocca con la parola "libertà", ma è solo un modo elegante per dire che hai un terrore atavico che l'altro scopra quanto sei profondamente noioso di domenica mattina.

Dici di voler "proteggere la relazione", mentre stai palesemente installando un software spia nel cervello del partner per controllarne ogni singolo battito cardiaco.

La verità è che non abbiamo la minima idea di cosa ci stia muovendo. 

Crederci padroni delle nostre scelte sentimentali è come credere che un agnello stia pianificando il menu del Giorno di Pasqua. 

Plutone ci suggerisce di scendere negli abissi delle nostre paranoie e guardare cosa c'è davvero sotto la moquette. 

Solo quando smetteremo di scambiare le nostre paure  per "bisogni spirituali", forse riusciremo a capire se stiamo amando una persona reale o soltanto il nostro personale rifugio antiatomico emotivo.

Quindi, guardati allo specchio oggi e chiediti: qual è la mostruosa, grottesca e meravigliosa verità che verrebbe a galla se smettessi di incolpare le stelle per il semplice fatto che non sopporti il modo in cui il tuo partner mastica ila carota?


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