Ultimo avviso prima dello sfratto cosmico (L'asse Pesci/Vergine)
Il Nodo Nord in Pesci e il Nodo Sud in Vergine stanno sbaraccando.
Non è il trapano del vicino, è il registro del karma che chiude i conti.
L'umanità intera è in fila con la cartella in mano, e noi siamo lì in mezzo, rimandati a settembre.
Finora abbiamo ballato il valzer della co-dipendenza nella fiera del baratto emotivo.
Il Nodo Nord in Pesci gestiva il nostro reparto "Famiglia e Ricatto": quel bisogno viscerale di appartenere al club, elemosinando approvazione per paura di essere cacciati dal branco.
Il Nodo Sud in Vergine era il nostro Mulo del dovere, il ragioniere del sacrificio con l'ansia da prestazione che si carica sulle spalle i traumi di tutti perché "se non lo faccio io, qui crolla tutto".
Se oggi siamo esauriti e vogliamo incendiare i contratti matrimoniali, sappiamo che il nostro vecchio software tribale è andato in crash.
Il Nuovo Registro: Libertà coatta e intimità senza paracadute (L'asse Acquario/Leone)
Niente panico, la direzione ha cambiato il regolamento.
Entrano il Nodo Nord in Acquario e il Nodo Sud in Leone.
Il Nodo Nord in Acquario ci offre la Libertà, ma la sua ombra è la Vittima Cosmica.
È il festival del nostro narcisismo spirituale: non siamo depressi, stiamo solo vivendo una "mutazione del plesso solare".
Abbiamo capito che né lo Stato né il partner tapperanno il buco che abbiamo nello stomaco.
Accanto si piazza il Nodo Sud in Leone.
La nostra ombra è la disonestà teatrale, la recita da re del castello per mantenere il controllo.
Il Dono sarebbe l'Intimità vera, quella che fa tremare le ginocchia.
Non si tratta di fare sesso per gonfiare l'ego, ma di scendere dal trono e farci vedere nudi dentro, senza i riflettori del palcoscenico e senza maschere sociali.
Il prossimo ciclo passerà col lanciafiamme sulle nostre relazioni senza anima e sulla nostra spiritualità da rotocalco.
Basta vivere "come si deve", ora bruciamo dal di dentro.
Urano è lì, con un candelotto di dinamite in mano, e ci urla in faccia:
“È adesso! Non ieri, non domani!".
Non possiamo più guidare col pilota automatico basandoci sulla paura della sicurezza.
Il nostro status e la macchina nuova sono carta straccia; conta solo la nostra vibrazione.
Il vecchio mondo crolla semplicemente perché i nostri vestiti nuovi sono troppo larghi per la vecchia sedia.
Tra le macerie sta nascendo un essere umano nuovo: ammaccato, ipersensibile, ma finalmente autentico.
Siamo una Fenice che ha smesso di dormire e ha deciso di darsi fuoco per davvero!
Aggiungi commento
Commenti