Il Grande Show del Nulla
Benvenuti al paradosso di questa sera con la luna piena in leone: una configurazione celeste che sembra scritta da un drammaturgo esistenzialista in preda a una crisi di mezza età.
Se cercavate l’illuminazione, preparatevi: la luce c’è, ma è quella accecante di un riflettore puntato su un palco dove l’attore ha dimenticato la parte.
La Luna Piena a 13° nel Leone non è la solita regina splendente, ma una povera "peregrina”, che in termini astrologici significa che è fondamentalmente una vagabonda senza arte né parte.
Non avendo dignità, l'unica cosa che le riesce bene, infatti, è urlare per attirare l'attenzione. Isolata e convinta che il suo dramma interiore sia universale, mentre il resto del cielo è impegnato in un’orgia intellettuale altrove.
Vorrebbe essere la protagonista di un kolossal, ma sfortunatamente si ritrova a essere la "Drama Queen" della serata, seduta da sola in un angolo del grafico a fare un monologo che non interessa a nessuno.
E così metterà in scena una recita parrocchiale di quart'ordine dal titolo "Il Dilemma del Narcisista smarrito"
Dall'altra parte del ring, in Acquario, abbiamo un assembramento degno di un ufficio postale il lunedì mattina: Sole, Plutone, Marte, Venere e Mercurio, praticamente uno stellium di incompetenti.
Sulla carta sembrerebbe una task force d'élite, ma c'è un piccolo dettaglio: sono tutti "combusti". Il Sole li sta letteralmente arrostendo, rendendoli utili quanto il due di coppe quando la briscola è di bastoni.
Il Sole è in esilio (quindi è un leader senza carisma).
Marte e Mercurio sono peregrini (non sanno cosa stanno facendo).
Saturno e Urano, i capi della banda, sono rispettivamente un altro vagabondo e un confuso in retromarcia.
Abbiamo così una folla di pianeti in segni Fissi, che non hanno la minima intenzione di cambiare idea, nonostante non si sappia effettivamente dove si stia andando.
Insomma il trionfo della testardaggine cieca.
E’ come se l'Universo ci stia offrendo una masterclass sulla nevrosi dell'immobilità.
Nessuno vuole cedere.
Avremo la strana sensazione di essere sulle montagne russe che si bloccano a testa in giù e potremo assistere a teatrali esaurimenti collettivi.
L'assecoinvolto è 5ª-11ª casa che ci sbatte in faccia il conflitto irrisolto tra l'Individuo e il Gruppo.
Quanta della nostra "unicità" è solo una maschera per nascondere il terrore di essere insignificanti?
Quanto del nostro impegno per la "collettività" è solo un modo per non guardare nel vuoto del nostro giardino interiore?
Questa Luna Piena non porta chiarezza, porta sovraesposizione.
Illumina ciò che solitamente nascondiamo dietro l'orgoglio o la retorica del "bene comune".
Il climax non è una liberazione, è la resa dei conti tra chi crediamo di dover essere per gli altri e chi siamo quando le luci si spengono.
Arriveremo a quel punto di rottura in cui decidi che ne hai abbastanza, ma siccome siamo nel 2026 e nulla è semplice, invece di risolvere i problemi, probabilmente ci limiteremo a illuminare gli angoli polverosi della nostra vita, fissandoli con sdegno per poi dare la colpa al destino infame.
Bisogna che tutto cambi!
Infatti cambieremo le riforme, cambieremo i governi, cambieremo profilo social, tutto pur di non cambiare l'unica cosa che conta: la nostra dipendenza dal dramma come prova della nostra esistenza con conseguente azzeramento del livello di tolleranza verso il prossimo.
E tutto questo scatenerà il grande Dilemma Esistenziale :
"Sono un’ Artista o uno Scienziato?"
Ti interessa sapere in quale angolo buio della tua psiche questa Luna sta per accendere un riflettore che preferiresti restasse spento?
Aggiungi commento
Commenti