8 FEBBRAIO 2026

Pubblicato il 8 febbraio 2026 alle ore 12:10

Eccoci qui, l’8 febbraio, nel bel mezzo di un groviglio astrologico che sembra scritto da uno sceneggiatore sadico con un pessimo senso dell’umorismo. Venere sta cercando disperatamente di traslocare dall'Aquario ai Pesci, ma prima di riuscire a varcare la soglia, si è schiantata contro Urano al 27°. Un bel "quadrato", ovvero il modo in cui l'universo  dice: "Pensavi di rilassarti? Carino, davvero." 

Ora, la teoria vorrebbe che io parlassi di "integrazione". Che nobile concetto. Da una parte c’è il Toro (dove staziona Urano), quel segno che ama la lentezza, il cibo buono e le certezze materiali; dall'altra l'Aquario (dove brulica Venere), che viaggia a velocità luce verso il futuro, parlando di telepatia e rivoluzioni mentre non ricorda se oggi è domenica o lunedì. Dovrei farli convivere, come se fosse facile! Sarebbe come mettere insieme una tartaruga amante del design e un hacker iperattivo sotto acido.

 

E mentre il cielo gioca a scontrarsi, io porto in dote la mia Venere in Scorpione agli stessi gradi di questo simpatico confronto.  La mia Venere  non vuole "vibrazioni mentali”, ma un paio di  intensità viscerali, qualche  segreto inconfessabile e, possibilmente, un po' di dramma esistenziale per colazione. Ed essendo pure in quadratura con la mia Luna in Aquario, praticamente, porta  il mio cuore a scavare abissi di passione mentre la mia testa cerca di analizzare il tutto con il distacco di un chirurgo cmputerizzato. Un equilibrio perfetto, se per equilibrio intendiamo una guerra civile interna permanente.

E in tutto questo circo, Urano ha deciso di mettersi pure in opposizione. Mi sento  di meditare in mezzo a un terremoto mentre qualcuno mi chiede: "Allora, senti come fluisce l'energia?" 

Il Toro e l'Aquario si sopportano quanto un gatto sopporta un aspirapolvere. Ma siccome siamo nel 2026 e dobbiamo essere tutti "spirituali" e inclusivi, non possiamo dire che un segno è un disastro e l’altro è fantastico. No, dobbiamo dire che sono "energie da integrare".

 E infatti io dovrei integrare il corpo e la mente, la fisicità del Toro e l'intuito dell'Aquario. Dovrei "ascoltare la mia parte biologica" mentre la mia Venere scorpionica vorrebbe solo capire chi ha osato tradire la mia fiducia nel 1998 e la mia Luna acquariana mi suggerisce che, in fondo, siamo tutti solo polvere di stelle e che dovrei fregarmene. 

"Integrazione" è la parola d'ordine per gestire tutta questa tensione tra il bisogno di sicurezza (Toro), il desiderio di libertà (Aquario) e l’ossessione per il profondo (Scorpione). Tutto ciò  richiede poteri che vanno ben oltre il "sensibile o intellegibile". In teoria dovrei usare i miei "poteri sovrasensibili" per capire che questo scontro tra Urano e Venere è solo un modo per farmi uscire dalla zona di comfort.

Ma  la mia zona di comfort è attualmente sotto assedio. Urano (che governa l'Aquario) è nel segno di Venere (Toro), e Venere è nel segno di Urano, insomma un groviglio che neanche le cuffiette nelle tasche.

Quindi, mentre Venere e Urano si prendono a testate a 27°, io cerco di non implodere. Cerco di dare ascolto ai sensi senza dimenticare l’energia, di essere umana senza ignorare la macchina da guerra astrologica che mi ritrovo dentro. Domani sarà tutto più chiaro…nel frattempo, se mi vedete parlare da sola fissando il vuoto,  non vi preoccupate: sto solo cercando di far fare pace a quella sciroccata della mia Luna con quel poliziotto della mia Venere, sperando che Urano smetta di prendermi a sassate! E se domani mi vedete parlare con gli alieni mentre contemporaneamente cucino un brasato, saprete che l'integrazione è finalmente avvenuta.

 

Buona domenica!

 


Aggiungi commento

Commenti

Non ci sono ancora commenti.